di Carlo Longo

Al centro del confronto anche bilancio, energia e rafforzamento dell’autonomia strategica dell’Unione

Prosegue a Nicosia il vertice informale dei leader dell’Unione europea, con il conflitto in Ucraina e le relazioni con Mosca al centro del dibattito. Nella seconda giornata dei lavori emerge con forza la volontà di procedere verso un nuovo, ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, considerato un passaggio politico significativo per ribadire il sostegno europeo a Kiev.

A sottolinearlo è stata la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, evidenziando come la richiesta di nuove misure restrittive rappresenti un messaggio inequivocabile nei confronti del Cremlino. Secondo Metsola, l’Unione intende dimostrare compattezza e determinazione, confermando che il sostegno all’Ucraina resta una priorità strategica.

Parallelamente, i leader stanno affrontando il tema del bilancio pluriennale dell’Unione e delle politiche energetiche. Tra le proposte sul tavolo, l’esigenza di superare interventi emergenziali per puntare su investimenti strutturali in infrastrutture e sicurezza energetica, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia strategica europea nel lungo periodo.

Nel dibattito si inseriscono anche le dichiarazioni del primo ministro polacco Donald Tusk, che ha descritto un clima politico diverso rispetto al passato, sottolineando un rinnovato slancio a favore della democrazia in Europa. Un riferimento implicito anche ai recenti sviluppi politici in Ungheria, interpretati come un segnale positivo per lo stato di diritto nel continente.

A margine del vertice, si è svolto un incontro bilaterale tra il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. I due leader hanno ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione europea, in particolare nel settore della difesa, indicando una crescente attenzione verso progetti comuni come il sistema aereo militare Fcas.

Sul fronte economico, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha proposto l’estensione dei fondi del Recovery e una maggiore flessibilità nelle regole di bilancio per gli investimenti energetici, oltre a una possibile tassazione degli extraprofitti delle grandi aziende del settore per sostenere famiglie e imprese colpite dall’aumento dei prezzi.

Infine, fonti italiane riferiscono di un colloquio tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere Merz, avvenuto a margine dei lavori, durante il quale sono stati affrontati i principali dossier europei e le priorità condivise.

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L’articolo Vertice Ue a Cipro, pressing per nuove sanzioni contro Mosca: “Segnale chiaro di sostegno a Kiev” proviene da Associated Medias.